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Rainer Maria Rilke – da “Nuove poesie”
Aus den Neuen Gedichten Apollo primitivo . Come talvolta in mezzo ai rami ancoraspogli un mattino sorge, e in quel momentoè primavera: così nulla affioradal suo capo, che il subito portento della poesia…
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Giorgio Agamben – Il linguaggio e la morte. Ancora un pensiero
Ripensare, al contempo, “Il linguaggio” e “la morte” – il nesso [il Verbo?] che le unisce, qui, accennato da Agamben. Ricercare il lampo nel pensiero e la dimora propria dell’uomo. La “negatività” dove…
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Poesia e magia. La parola prima
più si va all’origine dell’azione poetica più si impara il suo senso magico – il suo incantesimo, la sua presenza sacrale. “Vates è poeta e profeta” ci ricorda, qui, Anita Seppilli dalla prefazione…
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Cesare Pavese – da Lavorare stanca
Antenati . Stupefatto del mondo mi giunse un’età che tiravo gran pugni nell’aria e piangevo da solo. Ascoltare i discorsi di uomini e donne non sapendo rispondere, è poca allegria. Ma anche questa…
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Anna Achmatova – una poesia da Requiem
Dedica . Davanti a questa pena s’incurvano i monti,Non scorre il grande fiume,Ma tenaci sono i chiavistelli del carcere,E dietro ad essi le « tane dell’ergastolo » ‘E una mortale angoscia.Per chi spiri…
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Maurice Blanchot – la solitudine dell’opera
La solitudine essenziale . Raccoglimento in sé. Anche di questo parla Maurice Blanchot nel suo libro Lo spazio letterario (Einaudi 1967) . E di una solitudine come di uno stato protratto di contemplazione,…