PROLEGOMENI

  • magia e poesia,  PROLEGOMENI

    Robert Graves – La Dea Bianca. Grammatica storica del mito poetico

    Questa di Robert Graves è un’opera immensa – decisiva per chiunque cerchi un pensiero vivo, sul mito, e quindi sulla poesia. Graves comprese che nelle storie mitiche si nascondono molti segreti. Così gli enigmi propri alla tradizione celtica divennero il centro dei suoi studi. In fondo a tutto ciò, egli, ritrovò la visione più profonda, quella propria a tutte le grandi mitologie. Quella della luce lunare che proviene dalla Dea Bianca, riconosciuta, infine, come primordiale Musa, come immagine della poesia. Il mito è un mondo magico, nel quale alcuni entrano, per operare con la parola poetica. Una vera grammatica, che insegna “una lingua sempre viva”. dalla presentazione de La Dea Bianca…

  • PROLEGOMENI

    Silvia Bre – Mistero. L’ultima parola della poesia

    Silvia Bre, riprende qui anche il pensiero di Cristina Campo e di Furio Jesi. La via per il mistero è “l’attenzione”, mentre la poesia è “intensificazione della realtà”. Così si può celebrare il sacro, anche silenziosamente. Il mistero ovunque. La sua “non-conoscenza”. Da Le parole della poesia. Mistero (Vellecchi 2022), pp. 9-10 . Il rapporto del mistero con le parole: le parole evocano il mistero, lo mostrano, lo rivelano ma non lo consumano. Ogni forma letteraria ha un suo proprio rapporto con il mistero. Qual è il rapporto che la poesia ha con il mistero? Il romanzo racconta la misteriosità di alcuni eventi, è un mistero dell’evento e della biografia.…

  • la mente intralinguistica,  PROLEGOMENI

    Giampaolo Sasso – i fenomeni intralinguistici. I cinque campi

    Nel corso dei suoi studi, Sasso, ha prestato particolare attenzione alle strutture profonde del linguaggio poetico, alle innumerevoli connessioni tra la mente e il testo. La sua pubblicazione più sistematica e completa in materia è La Mente intralinguistica, L’instabilità del segno: anagrammi e parole dentro le parole (Marietti 1993). Proprio da questo testo riportiamo l’incipit del primo capitolo, nel quale Sasso individua cinque tipologie di fenomeni, come tentativo di avvicinamento alle dinamiche in gioco da La Mente Intralinguistica pp. 3-4 I più importanti fenomeni intralinguistici cui questo studio fa implicitamente riferimento sono suddivisibili in cinque campi: 1. Sono, ad esempio, fenomeni inquadrabili dal punto di vista intralinguistico molti casi di riorganizzazione del…

  • magia e poesia,  PROLEGOMENI

    Poesia e magia. La parola prima

    più si va all’origine dell’azione poetica più si impara il suo senso magico – il suo incantesimo, la sua presenza sacrale. “Vates è poeta e profeta” ci ricorda, qui, Anita Seppilli dalla prefazione di Poesia e magia (Einaudi 1972) Partiamo da un dato di fatto largamente documentabile: per lunghi periodi storici, e presso certe culture anche tutt’ora, alla poesia ed all’ispirazione stessa – che noi valutiamo come ispirazione di ordine estetico, e cioè ispirazione poetica – furono attribuiti significati e finalità che  esulano da questa nostra valutazione attuale. Tale processo ideativo fu  considerato infatti di ordine magico, e fu assunto e manipolato come tecnica  magica. Se è vero – o forse meglio diremmo,…

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    Gaston Bachelard – La poetica delle rêverie. Una lettura fenomenologica

    Quest’opera di Bachelard — al di là di qualche rigidità argomentativa — è davvero illuminante in molti punti. Attraverso una lettura attenta in molte pagine si possono trovare preziose intuizioni che aprono a nuove possibilità. Più che la trattazione, quindi, direi che l’aspetto più interessante si trovi proprio nella notevole capacità ispirativa. Tanti spunti nuovi e nuove idee per chi pensa la poesia. Nota della traduttrice: La parola francese rêverie è difficilmente traducibile in italiano. Il traduttore non ha ritenuto possibile renderla con le parole italiane: fantasticheria, sogno, chimera, immaginazione fantastica. La rêverie come stato dello spirito che si abbandona a ricordi e immagini (vedi Larousse) è per Bachelard la…

  • magia e poesia,  PROLEGOMENI

    Poesia e magia – le metamorfosi della forza

    Una prima considerazione, qui, a proposito di questo libro. Poi ci torneremo sopra. Si tratta di Poesia e magia, di Anita Seppilli, Einaudi 1972 (2° edizione), p 626. A detta di numerosi esperti, lo studio, in lingua italiana, più completo in materia. Sicuramente conosciuto dagli storici e dagli studiosi di etnologia e di antropologia – un po’ meno, forse, da chi si occupa di letteratura e poesia. L’idea romantica (sette-ottocentesca) del poeta invasato, animato da ispirazione divina, in realtà, è molto più antica. E il libro analizza proprio il percorso che va dagli inizi all’eclissi di questa realtà arcaica. Tre questioni fondamentali affronta la Seppilli. La prima: per quale motivo alla…