chi siamo

Il Cipresso Bianco è un blog di poesia – dai prolegomeni all’oltre.

Il curatore è Paolo Pistoletti.

Ma perché questo nome?

In molti testi antichi, dell’area mediterranea e del vicino oriente, si parla di un cipresso bianco [λεύκη], non esistente in natura. 

Il cipresso comune, di colore verde scuro, è sempre stato considerato un albero sacro e anche un simbolo funebre.

Ma il cipresso bianco è altro, poiché da di qua non si vede. È oltre. La sua messa a dimora è nell’altrove. È un albero immaginifico, dal corpo astrale, evanescente. A volte luminoso. Una colonna di luce anche. Come l’asse dell’universo di Platone.  

Questo cipresso bianco, nei misteri pitagorici e orfici, segnava il confine con l’aldilà. Era il primo incontro che il defunto faceva, ed era posto vicino a una prima fonte – quella di Lete. Per l’iniziato il cipresso bianco era, quindi, un incontro decisivo. Come un guardiano della soglia, indicava la scelta tra la vita e la morte dell’anima. Poiché l’acqua di Lete, una volta bevuta, avrebbe procurato l’oblio della memoria. Avrebbe cancellato ogni traccia di vita passata.

Per chi invece superava questa prima realtà, poi ve n’era un’altra. Una seconda fonte: quella di Mnemosine. Ossia la fonte del possibile ricordo di sé. Quella che avrebbe ricondotto l’iniziato al suo Cuore.

Il cipresso bianco, quindi, è il nome che ci siamo dati. La nostra immagine da contemplare, durante il lungo, lunghissimo, ritorno.

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Paolo Pistoletti lavora in biblioteca. Terminati gli studi in Giurisprudenza e in Teologia ha continuato ad approfondire i contenuti di alcune correnti spirituali d’oriente e d’occidente, ampliando, allo stesso tempo, la sua ricerca poetica. Nel corso degli ultimi anni suoi contributi, sulla poesia e la parola, sono stati pubblicati da Fara Editore e dalle Edizioni CFR. É stato condirettore della collana di scrittura, musica e immagine “La pupilla di Baudelaire” della casa editrice Le loup des steppes. In poesia ha pubblicato Legni (Ladolfi Editore, 2014 – Premio “Oreste Pelagatti” 2015), il libro d’arte Borgo San Giovanni (Fiori di Torchio, Seregn de la memoria, 2018). Al di qua di noi (Arcipelago itaca Edizioni, 2023) è la sua ultima raccolta.

foto scattata da Maria Pistoletti