POETI

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    Franco Fortini – una poesia. “Non è vero”

    TRADUCENDO BRECHT II(1959-62) Non è vero . Non è vero che non siamo stati felici.Lo sei stato ogni voltache un occhio fissava decisoa negare o ad imprendere.Se entravi in una città ancora ignotao dove il mare sta.Se un gesto ricordava il buon uso dell’amore.Penetravi le chiese, contro gli affreschiil cuore come ti correva via. E rammentalo:piangeva di speranza quando ha voluto abbracciartilo straniero perseguitato.O quando leggevidello sconfitto sfuggito di mano ai potenti?E sul lavoro anche, perimpercettibili respiri,tra ira e polvere, se pensavi altre menti.Che senza sapere di noi in esse felici, altra gioiaora o quando che sia consumando, altro tempoa più durareavranno con noi costruito di attimi. … Franco Fortini,…

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    Seamus Heaney – una poesia da “Una porta sul buio”

    LA PENISOLA . Quando non hai più niente da dire, guidaper un giorno intorno alla penisola.Il cielo è alto come su una pista di decollo,la terra non ha segnali: non c’è arrivoma un attraversamento, pur sempre sfiorando l’approdo.A sera gli orizzonti si bevono il mare e i colli,il campo arato ingoia la facciata sbiancata a calcee sei di nuovo al buio. Ricorda, adesso,il litorale invetriato e il ceppo controluce,lo scoglio dove i frangenti si sbrindellavano in stracci,gli uccelli sospesi sui lunghi trampoli,isole galoppanti nella nebbia verso il largo,e torna a casa, ancora con niente da dire,tranne che ora decifrerai ogni paesaggiocon questo: cose fondate sulla propria forma e basta,acqua e…

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    Carlo Michelstaedter – una poesia da “Un angelo debole”

    Risveglio (Sul S. Valentin, giugno 1910) . Giaccio fra l’erbesulla schiena del monte, e beve il soleil mio corpo che il vento m’accarezzae sfiorano il mio capo i fiori e l’erbech’agita il ventoe lo sciame ronzante degli insetti. –Delle rondini il volo affaccendatosegna di curve rotte il cielo azzurroe trae nell’alto vasti cerchi il largovolo dei falchi…Vita?! Vita?! qui l’erbe, qui la terra,qui il vento, qui gl’insetti, qui gli uccelli,e pur fra questi sente vede godesta sotto il vento a farsi vellicaresta sotto il sole a suggere il caloresta sotto il cielo sulla buona terraquesto ch’io chiamo “io”, ma ch’io non sono.No, non son questo corpo, queste membraprostrate qui fra…

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    Antonia Pozzi – una poesia. La prefigurazione della morte

    FUNERALE SENZA TRISTEZZA . Questo non è esser morti,questo è tornareal paese, alla culla:chiaro è il giornocome il sorriso di una madreche aspettava.Campi brinati, alberi d’argento, crisantemibiondi: le bimbevestite di bianco,col velo color della brina,la voce colore dell’acquaancora vivafra terrose prode. Le fiammelle dei ceri, naufragatenello splendore del mattino,dicono quel che siaquesto vaniredelle terrene cose– dolce –questo tornare degli umani,per aerei pontidi cielo,per candide creste di montisognati,all’altra riva, ai pratidel sole. . 3 dicembre 1934 … Antonia Pozzi, Poesie, lettere e altri scritti. A cura e con un racconto biografico (In riva alla vita) di Alessandra Cenni (Mondadori, 2021) Antonia Pozzi (Milano, 1912-1938). Di famiglia borghese, dai vivaci e molteplici…

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    Zbigniew Herbert – una poesia da “L’epilogo della tempesta”

    Un cuore piccolo A Jan Józef Szczepański . il proiettile che ho sparatodurante la grande guerraha fatto il giro del globoe mi ha colpito alle spalle nel momento meno opportunoquand’ero ormai sicurodi aver dimenticato tuttole sue – le mie colpe eppure come gli altrivolevo cancellare dalla memoriai volti dell’odio la storia mi confortavaio combattevo la violenzae il Libro diceva– era lui Caino tanti anni pazientetanti anni inutilmenteho pulito con l’acqua della pietàla fuliggine il sangue le offeseperché la nobile bellezzail fascino dell’esistenzae forse persino il benedimorassero in me eppure come tuttidesideravo tornarealla baia dell’infanziaal paese dell’innocenza il proiettile che ho sparatoda una piccolo calibrononostante le leggi di gravitazioneha fatto il…

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    W.H. Auden – una poesia da “Un altro tempo”

    I venti dell’alba Beltà, visione e mezzanotte muoiono:possono i venti dell’alba che soffianosoavi intorno al tuo capo sognantemostrare un tale giorno di dolcezzache l’occhio e il cuore scosso benedicano,trovino sufficiente questo mondomortale; aridi meriggi ti vedanonutrito dai poteri involontari,notti violente ti lascino illesoproseguire con ogni amore umano. … W.H. Auden, Un altro tempo (Adelphi 2004) Wystan Hugh Auden, poeta, drammaturgo e librettista inglese naturalizzato statunitense (York 1907 – Vienna 1973), tra le massime personalità della poesia in lingua inglese del Novecento. Leader negli anni Trenta dei poeti di avanguardia, la sua produzione letteraria si contraddistingue per l’impegno politico, sociale ed ideologico  (Poems ; The orators ), che A. concretizzò nella sua partecipazione alla…