POETI

Beppe Salvia – una poesia da Cuore

Sillabe

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Adesso io ho una nuova casa, bella

anche adesso che non v’ho messo mano

ancora. Tutta grigia e malandata,

con tutte le finestre rotte, i vetri

infranti, il legno fradicio. Ma bella

per il sole che prende ed il terrazzo

ch’è ancora tutto ingombro di ferraglia,

e perché da qui si può vedere quasi

tutta la città. E la sera al tramonto

sembra una battaglia lontana la città.

Io amo la mia casa perché è bella

e silenziosa e forte. Sembra d’aver

qui nella casa un’altra casa, d’ombra,

e nella vita un’altra vita, eterna.

Beppe Salvia, da Cuore (cieli celesti), Rotundo, Roma, 1988

testo tratto da Un solitario amore, a cura di Emanuele Trevi e Flavia Giacomozzi, Fandango, Roma, 2006

Beppe Salvia (Potenza 1954 – Roma 1985). Annoverato dai critici tra i poeti contemporanei della nuova scuola romana, ha iniziato a pubblicare le prime poesie negli anni Settanta su riviste come “Nuovi Argomenti”. Negli anni Ottanta scrive su “Prato pagano”, prima almanacco e poi rivista, e soprattutto su “Braci”, rivista della quale è stato uno dei fondatori. Negli anni Ottanta i poeti erano reduci dell’artificiosità letteraria del neo-avanguardismo e fondarono questa rivista per mostrare la poetica della nuova generazione, che presenta un linguaggio aderente al reale e alle cose. S. infatti lascia la sperimentazione formale e presenta il poeta come uomo tra gli uomini. Morto suicida, tutti i suoi libri sono stati pubblicati postumi, tra questi: Estate di Elisa Sansovino (1985),  Cuore (1988),  Elemosine Eleusine (1989) e l’antologia I begli occhi del ladro (2004).

Biografia – dal Dizionario Biografico Treccani:

https://www.treccani.it/enciclopedia/elenco-opere/Dizionario_Biografico

lavora in biblioteca. Terminati gli studi in Giurisprudenza e in Teologia ha continuato ad approfondire i contenuti di alcune correnti spirituali d’oriente e d’occidente, ampliando, allo stesso tempo, la sua ricerca poetica. Nel corso degli ultimi anni suoi contributi, sulla poesia e la parola, sono stati pubblicati da Fara Editore e dalle Edizioni CFR. É stato condirettore della collana di scrittura, musica e immagine “La pupilla di Baudelaire” della casa editrice Le loup des steppes. In poesia ha pubblicato Legni (Ladolfi Editore, 2014 - Premio “Oreste Pelagatti” 2015), il libro d'arte Borgo San Giovanni (Fiori di Torchio, Seregn de la memoria, 2018). Al di qua di noi (Arcipelago itaca Edizioni, 2023) è la sua ultima raccolta.

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