Charles Simic – da “Hotel insonnia”
Macelleria
.
Qualche volta cammino a notte fonda
e mi fermo davanti a una macelleria chiusa.
C’è solo una luce nel negozio,
la luce del forzato che scava il suo tunnel.
Un grembiule pende dall’uncino:
il sangue lo macchia con la mappa
dei grandi continenti di sangue,
i grandi fiumi e gli oceani di sangue.
Ci sono coltelli luccicanti come altari
in una chiesa buia
dove portano lo storpio e l’imbecille
perché siano risanati.
C’è un ceppo di legno per rompere le ossa,
ben raschiato – un fiume disseccato
fino al greto dove vengo nutrito,
dove profonda nella notte sento una voce.
…
Charles Simic, Hotel Insonnia (Adelphi 2002)
A Cura di Andrea Molesini
Foto di Dino Ignani
Charles Simic, poeta e saggista statunitense di origine serba (Belgrado 1938 – Dover 2023). Docente emerito di Letteratura americana e scrittura creativa alla University of New Hampshire, è autore di poesie di semplice eleganza in cui ritrae con versi che attingono all’immediatezza del parlato gli eventi minimi del quotidiano. Insignito del premio Pulitzer nel 1990, molta della sua produzione è raccolta in Selected poems: 1963-2003 (2004); tra le sue pubblicazioni più recenti occorre citare Hotel Insomnia (1992; trad. it. 2002), Il cacciatore d’immagini (2005), Club midnight, 2008).
La biografia completa Qui: https://www.treccani.it/enciclopedia/charles-simic/


