Anne Sexton – da “Il libro della follia”
L’uccello ambizione
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Eccola, arriva
– l’insonnia delle 3.15 –
all’orologio s’inceppa il motore
.
come se a una rana sulla meridiana
le prendesse un colpo apoplettico
proprio al quarto d’ora.
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Trafficare con le parole mi tiene sveglia.
Bevo una cioccolata,
calda mamma marrone.
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Mi piacerebbe una vita semplice.
Invece tutta notte ripongo
poesie in una scatolona.
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È la mia scatola dell’immortalità,
il mio piano rateale,
la mia bara.
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Tutta la notte ali cupe
sbattono nel mio cuore.
Ognuna un uccello ambizione.
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L’uccello vuole stramazzarsi dall’alto,
tipo dal Ponte di Tallahatchie.
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Vuole accendere un fiammifero da cucina
e immolarsi.
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Vuole volare sulla mano di Michelangelo
per riuscirne dipinto sulla volta.
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Vuole perforare un nido di calabroni
per uscirne con la testona di una divinità.
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Vuole prendere il pane e il vino
per dare alla luce l’uomo che sguazza felice nel Mar dei Caraibi.
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Vuole essere premuto come un tasto
per riuscire a decifrare il mistero dei Re Magi.
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Vuole prendere congedo distribuendo a sconosciuti
pezzetti del suo cuore come antipasto.
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Vuole morire cambiandosi d’abito
per scattare verso il sole come un diamante.
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Vuole. Voglio.
Caro Dio, non sarebbe meglio
bersi una cioccolata calda?
.
Devo prendere un nuovo uccello
e una nuova scatola dell’immortalità.
Di follia in questa ce n’è già abbastanza.
…
Anne Sexton, Il libro della follia (La Nave di Teseo 2021). A cura di Rosaria lo Russo.
Traduzione e curatela pubblicati in accordo con Benedetta Centovalli-Literary Agency
Biografia tratta dal libro
Anne Sexton (1928-1974), nata Anne Grey Harvey a Newton, Massachusetts, inizia a scrivere poesie durante il collegio. A diciannove anni sposa Alfred Muller Sexton da cui ha due figlie. Affetta da disturbo bipolare, viene incoraggiata dal suo medico a recuperare l’interesse per la poesia e nell’autunno 1957 frequenta gruppi di scrittura a Boston incontrando autori come Maxine Kumin, Robert Lowell e Sylvia Plath. Negli anni sessanta pubblica i suoi primi libri, To Bedlam and Part Way Back (1960) e All My Pretty Ones (1962). Nel 1965 viene eletta Fellow della Royal Society of Literature a Londra e nel 1967 riceve il premio Pulitzer per la poesia per la sua terza raccolta, Live or Die. Ha pubblicato sette volumi di poesie, e quattro libri per bambini con Maxine Kumin, ricevendo numerosi riconoscimenti tra cui una Guggenheim Fellowship, il Shelley Memorial Prize, il Levinson Prize e la Frost Fellowship alla Bread Loaf Writers Conference. Ha insegnato alla Boston University e alla Colgate University. È morta suicida il 4 ottobre 1974.
Biografia su Enciclopedia Treccani online Qui: https://www.treccani.it/enciclopedia/anne-sexton/


