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    Massimo Scaligero – Il Logos e i nuovi misteri. Il disincanto dell’apparire

    La via del Pensiero vivente è il tema centrale anche di questo testo di Massimo Scaligero. Il pensiero che è connesso alla vera libertà. Quanto si trova scritto qui, quindi, è idoneo ad introdurre e poi condurre lo sperimentatore motivato a una esperienza interiore. Un’esperienza reale, che può trasformarsi in liberazione dal pensiero celebrale [riflesso] – disincantando così l’apparire, il miraggio dell’illusoria esteriorità. Ci si muove in un processo inverso, quindi, rispetto all’ordinario – verso l’interiorità –, risalendo il pensiero fino a qualcosa d’altro – poiché “v’è un pensare che non è stato ancora pensato”. Quindi, anche qui, come in ogni altro testo di Scaligero, va sempre sottinteso [anche quando…

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    Massimo Scaligero – Segreti dello spazio e del tempo. La transitoria visione del mondo

    Un altro testo essenziale di Massimo Scaligero, da riprendere e meditare nel corso del tempo, a varie riprese. Poiché il Pensiero vivo qui campeggia. Non c’è dunque bisogno si aggiungere altro, se non il consueto richiamo alla sottintesa [imprescindibile] necessità della pratica interiore – la concentrazione e la meditazione – secondo le indicazioni date dallo stesso Scaligero.   . Da Segreti dello spazio e del tempo, di Massimo Scaligero  (Tilopa, 1964) . Chi può penetrare lo spazio, incontrare il fluire del tempo? Soltanto chi non s’illuda di liberarsi delle condizioni sensibili portandosi oltre uno spazio e un tempo ritenuti reali perché misurabili: la realtà del tempo e dello spazio essendo…

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    Massimo Scaligero – La concentrazione del pensiero. L’Io e la tecnica celeste

    Riportiamo qui le indicazioni per un primo approccio alla Concentrazione del pensiero – quindi il primo paragrafo per intero del libro di Scaligero. E poi, la prima parte del secondo, che contiene, in senso stretto, il metodo [la tecnica]. Non si aggiunge altro, per ora. La prosa dell’autore è piana, estremamente logica, rigorosa, priva di qualsiasi suggestione facile. Insomma il contrario di ogni modalità a cui, nell’ordinario, siamo abituati. . Da Tecniche della concentrazione interiore, di Massimo Scaligero (Edizioni Mediterranee 1975), pp. 9-12; 13-15 I. L’identità sconosciuta L’uomo conosce e in qualche modo domina il mondo, mediante il pensiero. La contraddizione è che egli non conosce né domina il pensiero.…

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    Massimo Scaligero – Il pensiero vivente. Una via oltre le filosofie occidentali, oltre lo Yoga, oltre lo Zen

    Un testo fondamentale per chiunque intenda inoltrarsi lungo la via, verso il pensiero vivente. Qui, Scaligero, consegna alla libertà di ciascuno un altissimo aiuto. Un percorso che sottintende, va detto, la pratica della retta concentrazione e della meditazione, secondo i canoni indicati dallo stesso Scaligero. Dal Trattato del pensiero vivente, pp. 4-7 . Il presente trattato, anche se logicamente formulato e accessibile, propone un còmpito attuabile forse da pochissimi. La sua concatenazione di pensieri è congegnata in modo che il ripercorrerla comincia a essere l’esperienza proposta: esperienza che, in quanto si realizzi, risulta non una tra le varie possibili all’uomo, ma quella della sua essenza interiore, che lo spirito esige…

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    Massimo Scaligero – Dell’amore immortale. Prologo

    A chi ha suscitato l’essere vivodi queste pagine. Al nome pronunciatonel segreto dell’anima. . Con Massimo Scaligero entriamo in un altro piano di pensiero, seguendo il suo. Lo dico a bassissima voce, e solo per quelli che vorranno. Qui vi è qualcosa di immenso e sacro, di assoluto. Certo, è vero, non è questo il testo più adatto dal quale partire per seguire la via indicata. Ossia, bisognerebbe, quanto meno, aver praticato prima [per molto tempo] la concentrazione del pensiero [e la meditazione], secondo i canoni indicati proprio dallo stesso Scaligero. Però questo testo ha uno splendore così originario, e poi nel suo prologo, come un richiamo da lontano, lontanissimo…

  • contributi,  SPAZIO PERSONALE

    Fonte Avellana – il pensiero immaginale, tra meditazione e poesia

    Legni – una lettura devadatta di Paolo Pistoletti contributo pubblicato su Dove sta andando il mio italiano? AA.VV, Fara Editore – atti dell’incontro a Fonte Avellana – giugno 2014 [sintesi ripensata] Confesso che, da molto tempo, nutro una particolare disaffezione nei confronti di certo pensiero teoretico e sistematico. Nei confronti di certo linguaggio astratto. Questa presa di distanza aveva avuto, tra l’altro, già un’accelerazione proprio al termine dei miei studi istituzionali. Del resto, già da alcuni anni, in quel sapere non trovavo più quello che cercavo. Nessuna profondità. Niente vita.  Tutto il corredo del linguaggio colto e dialetticamente efficace lo avvertivo oramai solo come una forma inerte. Quelle cattedrali di…