• OLTRE

    Ramana Maharshi – Chi sono io? Sulla conoscenza del Sé

    A diciassette anni, Ramana Maharshi, visse un evento straordinario, come un ritorno in Sé, un fulmine, come un ricongiungimento alla propria origine, acquisendo il punto di vista del vero Testimone. L’illuminazione, quindi, sopraggiunse come un fatto spontaneo. Da quel momento Ramana vivrà radicalmente la propria scelta ascetica. In ordine alla via conoscitiva, non avendo alcuna propensione teorica, lui insegnava a chiunque la consapevolezza del Sé, privilegiando sempre il primato della pratica sulla speculazione. “L’investigare – affermava – si risolverà in una ricerca del Sé e cesserà solo dopo che il non Sé verrà separato e si realizzerà il Sé nella sua purezza”. In ordine alle domande rivoltegli, su questioni spirituali,…

  • POETI

    Antonia Pozzi – una poesia. La prefigurazione della morte

    FUNERALE SENZA TRISTEZZA . Questo non è esser morti,questo è tornareal paese, alla culla:chiaro è il giornocome il sorriso di una madreche aspettava.Campi brinati, alberi d’argento, crisantemibiondi: le bimbevestite di bianco,col velo color della brina,la voce colore dell’acquaancora vivafra terrose prode. Le fiammelle dei ceri, naufragatenello splendore del mattino,dicono quel che siaquesto vaniredelle terrene cose– dolce –questo tornare degli umani,per aerei pontidi cielo,per candide creste di montisognati,all’altra riva, ai pratidel sole. . 3 dicembre 1934 … Antonia Pozzi, Poesie, lettere e altri scritti. A cura e con un racconto biografico (In riva alla vita) di Alessandra Cenni (Mondadori, 2021) Antonia Pozzi (Milano, 1912-1938). Di famiglia borghese, dai vivaci e molteplici…

  • PENSIERO

    Massimo Cacciari – “L’angelo necessario”. La pedagogia dell’invisibile

    Il saggio di Cacciari, L’Angelo necessario (Adelphi), è il risultato di un pensiero [filosofico-teologico] straordinariamente concentrato, e quindi, inaspettatamente vivo.  La ricerca sul tema, protratta per molti anni, ha sortito esiti sorprendenti, inglobando, in un quadro estremamente complesso, vari aspetti quali: l’identità dell’angelo, la sua nostalgia condivisa con l’uomo, la sua inappartenenza spaziotemporale, il suo muovere dall’infuori degli eventi, il suo tentativo metafisico di orientare l’umanità alla pedagogia dell’attesa. Nella simultaneità storica e metafisica dell’essere. Nell’antinomicità insieme alla polifonia della creazione. L’angelo è guardiano del non-dove, esegeta dei suoi infiniti nomi. Lui risponde al suo Principio, spinto dall’ossessione del messaggio perenne. Ma sullo sfondo domina l’immane questione della beatitudine-dannazione dell’angelo –…

  • POETI

    Zbigniew Herbert – una poesia da “L’epilogo della tempesta”

    Un cuore piccolo A Jan Józef Szczepański . il proiettile che ho sparatodurante la grande guerraha fatto il giro del globoe mi ha colpito alle spalle nel momento meno opportunoquand’ero ormai sicurodi aver dimenticato tuttole sue – le mie colpe eppure come gli altrivolevo cancellare dalla memoriai volti dell’odio la storia mi confortavaio combattevo la violenzae il Libro diceva– era lui Caino tanti anni pazientetanti anni inutilmenteho pulito con l’acqua della pietàla fuliggine il sangue le offeseperché la nobile bellezzail fascino dell’esistenzae forse persino il benedimorassero in me eppure come tuttidesideravo tornarealla baia dell’infanziaal paese dell’innocenza il proiettile che ho sparatoda una piccolo calibrononostante le leggi di gravitazioneha fatto il…

  • DIARI e LETTERE

    Antonio Delfini – I Diari. Scrivere “chiaro come l’aria”

    Marco Belpoliti, nella sua introduzione ai Diari, definisce Delfini: L’imprendibile. Ed è così. In questi diari, infatti, i moti dell’anima dell’autore sembrano portati da un’insolita leggerezza – da ingenuità e freschezza. Da una complessità di elementi, quindi, difficilmente definibili nel loro insieme. L’enigmaticità, qui, è la cifra. Una realtà fuori dalle norme della letteratura novecentesca. Il candore, la discontinuità, la stravaganza, il fascino – lo sviamento dalle regole previste per lo status di scrittore. E poi la sua vergogna di scrivere, e d’esistere. Di essere così, senza poter mai cambiare. Vi è come un senso dissacratore commisto a un sentimento di malinconia e angoscia [questi ultimi, comunque, sempre dominanti come…

  • POETI

    W.H. Auden – una poesia da “Un altro tempo”

    I venti dell’alba Beltà, visione e mezzanotte muoiono:possono i venti dell’alba che soffianosoavi intorno al tuo capo sognantemostrare un tale giorno di dolcezzache l’occhio e il cuore scosso benedicano,trovino sufficiente questo mondomortale; aridi meriggi ti vedanonutrito dai poteri involontari,notti violente ti lascino illesoproseguire con ogni amore umano. … W.H. Auden, Un altro tempo (Adelphi 2004) Wystan Hugh Auden, poeta, drammaturgo e librettista inglese naturalizzato statunitense (York 1907 – Vienna 1973), tra le massime personalità della poesia in lingua inglese del Novecento. Leader negli anni Trenta dei poeti di avanguardia, la sua produzione letteraria si contraddistingue per l’impegno politico, sociale ed ideologico  (Poems ; The orators ), che A. concretizzò nella sua partecipazione alla…