• DIALOGHI

    Jorge Luis Borges – conversazioni con Osvaldo Ferrari. Di tigri, labirinti, specchi

    Una continuità misteriosa lega il procedere memoriale di Borges attraverso il suo mondo ricchissimo di citazioni, ricordi, riferimenti. Mentre tutt’intorno sembra regnare un universo caotico e irrazionale. Ma è un procedere come un “basso continuo”, mediante un tono ironico e svagato, ma anche lucido e vigile. Un pensiero vitale ricco di paradossi, riflesso di una realtà polimorfa e contradditoria, di elementi derivati da una cultura e un sentire vastissimi. Le sue intuizioni, così vive, governano ogni pagina. Tra i suoi temi ricorrenti ricordiamo: “la realtà straniante più della finzione”, “l’onirico”, “la predestinazione e il presentimento della morte”, “lo scrittore depositario della memoria universale”. E poi ancora: “l’ordine e il tempo…

  • POETI

    Jorge Luis Borges – da “Elogio dell’ombra”

    GIOVANNI, 1, 14JUAN, 1, 14 . Non sarà minor enigma questa paginadi quelle dei Miei libri sacriné delle altre che ripetonole bocche ignarecredendole di un uomo e non oscurispecchi dello Spirito.Io che sono l’È, il Fu e il Sarà,ancora una volta acconsento al linguaggio,che è tempo successivo e simbolo.Chi gioca con un bambino gioca con qualcosadi vicino e misterioso;io volli giocare coi Miei figli.Fui tra loro con stupore e tenerezza.Per opera di una magianacqui stranamente da un ventre.Vissi stregato, imprigionato in un corpoe nell’umiltà di un’anima.Conobbi la memoria,moneta che non è mai la stessa.Conobbi la speranza e il timore,i due volti del vago futuro.Conobbi la veglia, il sonno, i sogni,l’ignoranza,…