POETI

Robert Frost – una poesia da “Volontà di un ragazzo”


LA POSTAZIONE

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Se stanco d’alberi torno agli umani
so dove andare subito – all’alba
verso un pendio tosato dal bestiame.
Li tra ginepri penduli, inclinati,
vedo, non visto, in un biancore nitido
la le case degli uomini, e piu oltre
sul colle opposto, le tombe degli uomini,
i vivi o i morti, a chi pensi pensi.


E se entro mezzogiorno ne ho fin troppo
basta solo che ruoti sul braccio ed ecco
il declivio assolato mi arde il volto,
sul fiordaliso il fiato e come brezza,
annuso terra, annuso erba ferita,
scruto nel cratere della formica.

*


THE VANTAGE POINT


If tired of trees I seek again mankind,
Well I know where to hie me — in the dawn,
To a slope where the cattle keep the lawn.
There amid lolling juniper reclined,
Myself unseen, I see in white defined
Far off the homes of men, and farther still,
The graves of men on an opposing hill,
Living or dead, whichever are to mind.


And if by noon I have too much of these,
I have but to turn on my arm, and lo,
The sunburned hillside sets my face aglow,
My breathing shakes the bluet like a breeze,
I smell the earth, I smell the bruised plant,
I look into the crater of the ant.

Robert Frost, Fuoco e ghiaccio. Poesie (Adelphi, 2022)

Traduzioni di Silvia Bre.

A cura di Ottavio Fatica

La poesia è tratta da Volontà di un ragazzo, 2013

Crediti foto – Robert Frost in 1958. Photo by Yousuf Karsh

Robert Frost, nato in California (1874-1963) si trasferì all’età di undici anni nel New England con la madre e la sorella. Nel 1912 parti per l’Inghilterra, dove pubblico le sue prime due raccolte. Tre anni dopo, da poeta affermato (Ezra Pound fu tra i primi a riconoscerne la grandezza), torno negli Stati Uniti, si stabilì nella campagna del New Hampshire e si dedicò alla carriera letteraria e all’insegnamento. È il solo poeta a essere stato insignito per quattro volte del premio Pulitzer.

la biografia completa Qui: https://www.treccani.it/enciclopedia/robert-lee-frost_(Enciclopedia-Italiana)/

lavora in biblioteca. Terminati gli studi in Giurisprudenza e in Teologia ha continuato ad approfondire i contenuti di alcune correnti spirituali d’oriente e d’occidente, ampliando, allo stesso tempo, la sua ricerca poetica. Nel corso degli ultimi anni suoi contributi, sulla poesia e la parola, sono stati pubblicati da Fara Editore e dalle Edizioni CFR. É stato condirettore della collana di scrittura, musica e immagine “La pupilla di Baudelaire” della casa editrice Le loup des steppes. In poesia ha pubblicato Legni (Ladolfi Editore, 2014 - Premio “Oreste Pelagatti” 2015), il libro d'arte Borgo San Giovanni (Fiori di Torchio, Seregn de la memoria, 2018). Al di qua di noi (Arcipelago itaca Edizioni, 2023) è la sua ultima raccolta.

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