Marina Cvetaeva – il poeta e il tempo 1
“Come posso io, poeta, e cioè creatura dell’essenza, farmi lusingare dalla forma? Mi lascerò lusingare dall’essenza, e la forma verrà da sola. E viene. E non dubito che verrà”
”MARINA CVETAEVA, da Il poeta e il tempo (Adelphi) p 44
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“L’anima, che per l’uomo comune è il vertice della spiritualità, per l’uomo spirituale è quasi carne. […] Tutto l’avvenimento della poesia – dall’intuizione del poeta alla percezione del lettore – si compie interamente nell’anima, in questo primo, inferiore cielo dello spirito”
MARINA CVETAEVA, da Il poeta e il tempo (Adelphi) p 99
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Due estratti da un libro della grande poetessa russa. Due lampi dal suo pensiero immaginale. Dalla loro sintesi nasce una poetica. La poetica dei pochi.



