POETICA

Marina Cvetaeva – il poeta e il tempo 1

“Come posso io, poeta, e cioè creatura dell’essenza, farmi lusingare dalla forma? Mi lascerò lusingare dall’essenza, e la forma verrà da sola. E viene. E non dubito che verrà”

”MARINA CVETAEVA, da Il poeta e il tempo (Adelphi) p 44      

*

“L’anima, che per l’uomo comune è il vertice della spiritualità, per l’uomo spirituale è quasi carne. […] Tutto l’avvenimento della poesia – dall’intuizione del poeta alla percezione del lettore – si compie interamente nell’anima, in questo primo, inferiore cielo dello spirito”

MARINA CVETAEVA, da Il poeta e il tempo (Adelphi) p 99    

Due estratti da un libro della grande poetessa russa. Due lampi dal suo pensiero immaginale. Dalla loro sintesi nasce una poetica. La poetica dei pochi.

lavora in biblioteca. Terminati gli studi in Giurisprudenza e in Teologia ha continuato ad approfondire i contenuti di alcune correnti spirituali d’oriente e d’occidente, ampliando, allo stesso tempo, la sua ricerca poetica. Nel corso degli ultimi anni suoi contributi, sulla poesia e la parola, sono stati pubblicati da Fara Editore e dalle Edizioni CFR. É stato condirettore della collana di scrittura, musica e immagine “La pupilla di Baudelaire” della casa editrice Le loup des steppes. In poesia ha pubblicato Legni (Ladolfi Editore, 2014 - Premio “Oreste Pelagatti” 2015), il libro d'arte Borgo San Giovanni (Fiori di Torchio, Seregn de la memoria, 2018). Al di qua di noi (Arcipelago itaca Edizioni, 2023) è la sua ultima raccolta.

Lascia una risposta