Giorgio Orelli – una poesia da “Spiracoli”. Funerale in campagna
FUNERALE IN CAMPAGNA
Di come cantano in chiesa
di come stacca la mano dal banco
e scatta verso l’ostia
di come nello specchio alla curva
di campagna ridicoli e pietosi
di noi varchiamo
dietro al viola del prete dietro al giallo
stupito dei crisantemi
ma soprattutto di come da un prato
ci guardava un cavallo
pensare cosa? e di come
dal suo secco rosaio una rosa
…
Giorgio Orelli, Tutte le poesie. A cura di Pietro De Marchi, con Introduzione di Pier Vincenzo
Mengaldo e bibliografia di Pietro Montorfani (Mondadori, 2015)
poesia tratta da Spiracoli (Mondadori, 1989)
Giorgio Orelli, poeta e critico svizzero di lingua italiana (Airolo 1921 – Bellinzona 2013),
cugino di Giovanni. Laureatosi all’università di Friburgo, dove ebbe tra i suoi maestri G.
Contini, e stabilitosi (1945) a Bellinzona, si è dedicato all’insegnamento e all’attività letteraria,
collaborando a numerose riviste (Il Verri, Paragone, Strumenti critici). Vicino ai modi della
“linea lombarda” individuata da L. Anceschi, ma soprattutto sensibile, agli esordi, alla lezione di
G. Pascoli e di E. Montale, e capace di recuperare con naturalezza gli echi più suggestivi della
tradizione poetica italiana (da Dante ad A. Manzoni), ha privilegiato nella sua poesia il mondo
circoscritto (il “cerchio familiare”) della sua patria svizzera, orientandosi, nelle ultime raccolte,
verso cadenze più esplicitamente narrative.
da Enciclopedia Treccani online
la biografia completa Qui: https://www.treccani.it/enciclopedia/giorgio-orelli/


