POETI

Antonin Artaud – da Prime poesie. “Il palazzo incantato”


da Premiers poèmes (1913-1923)

a Génica Atanasiou

.


Nella verde vallata, una volta,
nel regno degli angeli, si alzava,
irraggiando,un palazzo.
Qui, il Re Pensiero teneva
le sue misteriose riunioni
e mai la terra aveva offerto
un palazzo piú bello
agli angeli, per dispiegarne il volo.


Coronato di fuoco, illuminato…
Si era al di là del tempo,
e ogni volta che il vento
muoveva le sue piante
curvando tra le pietre scintillanti
un profumo si alzava,
sfidava il tempo…


E voi, viaggiatori attardati,
perduti sulle strade della fiaba
se mai foste passati avreste visto
da quegli indicibili vetri
anime, al suono di un liuto,
muoversi, in ordine perfetto,
intorno al trono – e sul trono,
fantomatico, il Re,
il Maestro, lui, il Porfirogeneta.
Maestosamente.


Ma un giorno i neri spiriti
al volo, onda di tenebre,
furono sul palazzo. La tempesta
funebre si è lasciata
dietro soltanto un grido,
un grido lungo, disperat
e la gloria distrutta
del grande Re. La sua memoria, adesso
non è che il sogno di un sogno.


E adesso, nel palazzo abbandonato,
attraverso morenti finestre
ombre immense vedreste
spostarsi senza senso,
– concerto atroce, musiche stridenti –
e una folla, impazzita,
buttarsi contro le porte
e dilagare per l’eternità,
e dimenarsi… Ridono.
Che sorridere non possono.

Antonin Artaud, ARTAUD LE MÔMO, CI-GÎT – e altre poesie (Einaudi 2003)
Traduzione di Emilio e Antonia Tadini
A cura di Giorgia Bongiorno
Giulio Einaudi editore

Biografia da Enciclopedia Treccani online

Antonin Artaud, scrittore, regista e attore francese, nato a Marsiglia il 4 settembre 1896, morto a Ivry-sur-Seine il 4 marzo 1948. Fu tra i primi aderenti al surrealismo; diresse (1925) la rivista Centrale surréaliste; successivamente abbandonò il movimento (1927). Come attore cinematografico interpretò film di C. Autant-Lara e di C. Th. Dreyer. Come regista teatrale può considerarsi un innovatore: mise in scena la sua pochade Le ventre brûlé ou la mère folle (1928) e la sua tragedia Les Cenci (1935). L’attività poetica e letteraria è tuttavia prevalente nella sua personalità.

La biografia completa Qui: https://www.treccani.it/enciclopedia/antonin-artaud_(Enciclopedia-Italiana)/

lavora in biblioteca. Terminati gli studi in Giurisprudenza e in Teologia ha continuato ad approfondire i contenuti di alcune correnti spirituali d’oriente e d’occidente, ampliando, allo stesso tempo, la sua ricerca poetica. Nel corso degli ultimi anni suoi contributi, sulla poesia e la parola, sono stati pubblicati da Fara Editore e dalle Edizioni CFR. É stato condirettore della collana di scrittura, musica e immagine “La pupilla di Baudelaire” della casa editrice Le loup des steppes. In poesia ha pubblicato Legni (Ladolfi Editore, 2014 - Premio “Oreste Pelagatti” 2015), il libro d'arte Borgo San Giovanni (Fiori di Torchio, Seregn de la memoria, 2018). Al di qua di noi (Arcipelago itaca Edizioni, 2023) è la sua ultima raccolta.

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