POETI

Antonella Anedda – da Residenze invernali

a Iskrà

.

Ora tutto si quieta, tutto raggiunge il buio.

Non parlavo che al cappotto disteso

al cestino con ancora una mela

ai miti oggetti legati

a un abbandono fuori di noi

eppure con noi, dentro la notte

inascoltati.

*

Antonella Anedda, da Residenze Invernali (Crocetti 1992)

Foto di Dino Ignani

Antonella Anedda è nata a Roma, dove vive. Tra le sue raccolte di poesia: Residenze invernali (Crocetti 1992), Notti di pace occidentale (Donzelli 1999), Il catalogo della gioia (Donzelli 2003), Dal balcone del corpo (Mondadori 2007), Salva con nome (Mondadori 2012, Historiae (einaudi 2018). In prosa ha pubblicato Cosa sono gli anni (Fazi 1997), La luce delle cose. Immagini e parole nella notte (Feltrinelli 2000), La vita dei dettagli (Donzelli 2009) e Isolatria. Viaggio nell’arcipelago della Maddalena (Laterza 2013). Le sue traduzioni di poeti classici e moderni sono pubblicate in Nomi distanti (Empiria 1998). Per Einaudi ha pubblicato la raccolta di poesie .

lavora in biblioteca. Terminati gli studi in Giurisprudenza e in Teologia ha continuato ad approfondire i contenuti di alcune correnti spirituali d’oriente e d’occidente, ampliando, allo stesso tempo, la sua ricerca poetica. Nel corso degli ultimi anni suoi contributi, sulla poesia e la parola, sono stati pubblicati da Fara Editore e dalle Edizioni CFR. É stato condirettore della collana di scrittura, musica e immagine “La pupilla di Baudelaire” della casa editrice Le loup des steppes. In poesia ha pubblicato Legni (Ladolfi Editore, 2014 - Premio “Oreste Pelagatti” 2015), il libro d'arte Borgo San Giovanni (Fiori di Torchio, Seregn de la memoria, 2018). Al di qua di noi (Arcipelago itaca Edizioni, 2023) è la sua ultima raccolta.

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