-
Dario Bellezza – una poesia da “L’avversario”
III ROMA 1989 . È avventizio il mio essere reale.Sleale è insistere su chi sono io.II punto di partenza è scontato –l’arrivo è certo nello statoattuale: morte come sostanzao strato finale di un…
-
Massimo Scaligero – Il Trattato del pensiero vivente. “V’è un pensare che non è stato ancora pensato”
Un breve prologo, trentanove paragrafi, un’appendice. Così è strutturato il “Trattato”. In un precedente post avevamo pubblicato il primo paragrafo del libro. Oggi, dopo aver riportato di nuovo il prologo, proseguiamo col secondo,…
-
da Al di qua di noi di Paolo Pistoletti. Una poesia. Sono dove sono
[i vivi i morti spesso i mainati, si confondono] . Sono dove sonostannoal mio fiancocome una spinadentro di me come un altroio sonoin loro un cono d’ombrala nostra casadi terra e aria.E poi…
-
Bice Mortara Garavelli su Primo Levi. Silenzi d’autore. Di fronte all’indicibile
È molto più di un excursus antologico questo libro di Mortara Garavelli. Di sicuro è un sussidio per una riflessione profonda sul silenzio. E anche se quello di cui si tratta è un…
-
Paolo Volponi – una poesia da “Il ramarro”
Il ramarro X . Nelle vastissime nottiio sentoil rumore dell’ossatura delle cose,gli alberi che battono sulle strade.La terra tesa con spasimoche potrebbe schiantarsicome il ghiaccio di un lago.Io debbo reagireper non farmi sovrastaredal…
-
Nelly Sachs – Lettere dalla notte. La cosmogonia del dolore
Con Le Lettere dalla notte la voce di Nelly Sachs entra nella sua fase di spoliazione più profonda, oltre il suo io contingente. Presente al di qua di sé stessa, in uno stato…