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Cristina Annino – una poesia da “Le perle di Loch Ness”
Resurrezione nella musica . Mi scollai per estasi, entraiin teatro con gli altarini. Erano cosìgli ottoni che fannopiangere? cannoni d’estremofiato. Saltai sulla testa di lorocon la bacchetta in mano. Oh, statodivino, ho in…
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Antonin Artaud – il manicomio, Meister Eckhart e i segreti dell’Eterno Splendore
A Dublino, nel ’37, Artaud venne arrestato e, dopo un primo ricovero in manicomio, nel ’43 venne trasferito all’istituto di Rodez, diretto da Gaston Ferdière. E fu proprio lì, durante quel soggiorno forzato…
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Marina Cvetaeva – Una poesia dal ciclo “Insonnia”
1 . Nell’enorme mia città – notte.Dalla casa sonnolenta vado – via,e pensa la gente: moglie, figlia,e io solo una cosa ricordo: notte. Di luglio il vento mi spazza la strada,e c’è musica…
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Marco Amendolara – una poesia da “Il corpo e l’orto”
breve tempus . Gridano breve tempus, con inflessionedialettale i passeri, esoticai canarini, verde e grigiale piante;cruda grottesca gli animalidella terra.Come se il destinodicesse “gli altri,li salviamo”:sono io a morire, io,anche sperandoche non avverrà…
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Yves Bonnefoy – La poetica della finitudine. In “Luoghi e destini dell’immagine”
Nella prosa critica di Bonnefoy, incontriamo anche la sua poetica dell’autenticità. La sua, infatti, è una scrittura che nasce da un’esperienza consapevole, sempre prossima alla finitudine, all’imperfezione, alla sconfitta. La poesia, allora, secondo…
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Franco Loi – una poesia da “Liber”
poca roba . Siamo poca roba, Dio, siamo quasi niente,forse memoria siamo, un soffio d’aria,ombra degli uomini che passano, i nostri parenti,forse il ricordo d’una qualche vita perduta,un tuono che da lontano ci…