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Nelly Sachs – una lettera a Paul Celan
La “cosmogonia del dolore” è presente in ogni pagina di Nelly Sachs poiché lei oramai sente che attraverso lo sprofondamento tutto si redime. Al di là del tema, quindi, le sue sono sempre…
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Fernando Pessoa – una poesia dall’unica raccolta pubblicata in vita
Primo QUELLO DEI CASTELLI . Giace l’Europa, sui gomiti appoggiata, giace da Oriente a Occidente, scrutando, e le occultano romantici capelli occhi greci, rimembrando. . Il gomito sinistro è arretrato; il destro è…
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Marina Cvetaeva – la parola: il cielo più basso della terra
Ancora da Il poeta e il tempo (adelphi editore) dove Cvetaeva ci offre la sua poetica forte, priva di tentennamenti. Si potrebbe dire che Il suo punto di vista sia l’esatto contrario di…
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Andrea Zanzotto – una poesia da Vocativo
CASO VOCATIVO . O mie mozzi trastulli pensieri in cui mi credo e vedo, ingordo vocativo decerebrato anelito. Come lordo e infecondo avvolge un cielo armonie di recise ariste, vene dubitanti di rivi,…
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Gaston Bachelard – La poetica delle rêverie. Una lettura fenomenologica
Quest’opera di Bachelard — al di là di qualche rigidità argomentativa — è davvero illuminante in molti punti. Attraverso una lettura attenta in molte pagine si possono trovare preziose intuizioni che aprono a…
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Anna Achmatova – una poesia da Requiem
Dedica . Davanti a questa pena s’incurvano i monti,Non scorre il grande fiume,Ma tenaci sono i chiavistelli del carcere,E dietro ad essi le « tane dell’ergastolo » ‘E una mortale angoscia.Per chi spiri…